Dieci Ambasciatori, quattro Presidenti della Repubblica e, 36 anni dopo, va in pensione l’Assistente dell’Ambasciatore, Carla Argentini
Carla Argentini ha lavorato come Assistente dell’Ambasciatore di Finlandia a Roma dal 1989. In tutto questo tempo, si è “finlandizzata” un po’, assorbendo alcune caratteristiche finlandesi anche lei. A fine marzo 2025 è il momento di salutare e iniziare una nuova fase della vita.
A fine aprile 1989, squillò il telefono di casa Argentini. Carla aveva appena fatto il colloquio di lavoro per la posizione di Assistente dell’Ambasciatore di Finlandia in Italia, e non era ancora nemmeno arrivata a casa.
Chiamarono dall’Ambasciata per informarla che era stata assunta, senza esitazione visto che lei non aveva neanche fatto in tempo a ritornare a casa dopo il colloquio. La sua mamma le ha raccontato la bella notizia al suo arrivo.
Ora, quasi 36 anni dopo, Carla Argentini saluta l’Ambasciata finlandese. Ha lavorato con dieci Ambasciatori; Matti Lassila, l’attuale Ambasciatore di Finlandia in Italia, è l’ultimo ambasciatore con cui ha collaborato.
“Non mi sono mai annoiata”
I suoi compiti durante gli anni sono stati assistere gli Ambasciatori, e anche le consorti, in vari ambiti: fissare gli appuntamenti, organizzare gli eventi di rappresentanza e i viaggi, con i relativi programmi e gli incontri. Ha curato la corrispondenza italiana dell’Ambasciatore, nonché le note verbali, e si è presa cura anche delle questioni bancarie. In 36 anni, Carla ha preparato tante visite ufficiali, dal Presidente della Repubblica ai funzionari di vari Ministeri finlandesi. Inoltre, ha contribuito alla cura della correttezza linguistica dell’italiano, correggendo i testi di vario tipo.
L’Ambasciata di Finlandia a Roma si occupa delle relazioni della Finlandia con l’Italia, ma anche con Malta e San Marino. Perciò, Carla ha anche assistito nei rapporti riguardanti questi Stati.
“Non mi sono mai annoiata, e ho sempre cercato di dare tutta me stessa” dice Carla.
Questo è dovuto al fatto che l’Ambasciatore cambia ogni 3-4 anni, e allo stesso tempo, cambia anche il lavoro: ognuno ha il proprio modo di lavorare, e il personale deve seguire questo nuovo stile. “Vuol dire che il lavoro non diventa monotono”, spiega ancora Carla.
Assorbire la cultura, “finlandizzarsi”
“Preparare le visite di Stato mi ha soddisfatto particolarmente. Ne ho fatte più di una: per il Presidente Ahtisaari, Halonen e Niinistö. L’estate scorsa c’era anche la visita ufficiale del Presidente Stubb. Sono andata attraverso quattro Presidenti della Repubblica di Finlandia. Preparare queste visite è impegnativo, ma dà belle soddisfazioni.”
Al momento della sua partenza, Carla Argentini è l’unica persona italiana all’Ambasciata finlandese. Però, i tanti anni trascorsi fra i finlandesi hanno lasciato il segno.
Infatti, Carla ci dice: “Alla fine forse mi sono “finlandizzata” anche io un po’. Ho cercato di interpretare il modo di lavorare finlandese, i loro ritmi. Lo stile italiano è a volte più rilassato, meno pressante. I finlandesi sono molto precisi negli orari, spesso sono anche in anticipo. Lavorando qui, si deve un po’ capire, precederli in questo. In breve, lavorando all’Ambasciata ho dovuto anche assorbirne la cultura”.
In programma dal 1 aprile: viaggi, casa vacanza, e attività culturali
Il 1° aprile 2025 non guiderà verso i Parioli, ma prenderà l’aereo per Praga. Farà subito, all’inizio della pensione, questo viaggio. “Il bello della pensione è che riacquisti la tua libertà e il tuo tempo.”
Negli ultimi giorni di lavoro Carla è ancora nella fase organizzativa, per quanto riguarda i piani della pensione. La sua famiglia ha una casa vacanza in Umbria, dove passerà più tempo in futuro.
Ma lei è anche una donna della città, con molti interessi: ”Mi piace andare al teatro, al cinema, e visitare luoghi artistici, come ne abbiamo a Roma e in tutta l’Italia. Sono felice di avere ora più tempo per tutti questi passatempi. Conto anche di riprendere l’attività sportiva.”
Dall’Ambasciata, le mancherà soprattutto incontrare e conoscere nuove persone. “Ho conosciuto tanta gente in questo lavoro, a tutti i livelli. È stato bello, perché sono abbastanza estroversa. Con alcune colleghe delle ambasciate ho instaurato una vera e propria amicizia, e le vedrò anche fuori.”