Il nuovo Ambasciatore si presenta

Il nuovo Ambasciatore si presenta

All’Ambasciata di Finlandia a Roma è arrivato un nuovo Ambasciatore, Signora Pia Rantala-Engberg che racconta non solo delle sue precedenti esperienze in Italia, ma anche dei suoi desideri e obiettivi per il futuro mandato.

Il 1° luglio è iniziato il semestre di Presidenza finlandese del Consiglio dell’Unione europea e contemporaneamente all’Ambasciata di Finlandia a Roma è arrivato il nuovo Capo Missione: l'Ambasciatore Pia Rantala-Engberg.

Prima del suo arrivo a Roma, Rantala-Engberg ha svolto l’incarico di Ambasciatore di Finlandia presso la Nato a Bruxelles, è stata Capo della rappresentanza finlandese nei territori palestinesi a Ramallah, nonché in ultimo ha svolto il ruolo di Ambasciatore per la Cibernetica presso il Ministero degli Affari Esteri a Helsinki. Tra le rappresentanze finlandesi all’estero, l'Ambasciatore Rantala-Engberg ha inoltre lavorato in quelle di Vienna, Roma, Bonn e alla Rappresentanza Permanente di Finlandia presso l’ONU a New York. L'Ambasciatore Rantala-Engberg ha iniziato la sua carriera al Ministero degli Affari Esteri nel 1986.

Qual è l’aspetto più interessante del suo nuovo incarico quale Capo Missione dell'Ambasciata di FInlandia a Roma?

Intraprendendo l’incarico di Capo Missione dell’Ambasciata di Roma, sono molto motivata e consapevole del fatto che ho l’opportunità di lavorare durante il mio mandato con l’eccellente team dell’Ambasciata. L’Italia nel suo complesso è un Paese stimolante e interessante. Le diversità del Paese, la sua storia, l’estetica formano per tanti aspetti una cornice alla moderna Italia. Le relazioni tra Finlandia e Italia sono ottime. Anche in futuro, è importante mantenere il dialogo a tutti i livelli tra i nostri due Paesi e migliorare la reciproca comprensione. Una parte essenziale nel nostro lavoro in Ambasciata è seguire le politiche italiane: sia dal punto di vista della politica interna ed estera che della politica di sicurezza e difesa, senza dimenticare gli affari economici. Ovviamente, è fondamentale portare agli italiani il messaggio della Finlandia nei predetti settori politici. Non dobbiamo neanche dimenticare la promozione delle esportazioni attraverso il lavoro di Team Finland, la cultura, la promozione del sistema Paese e l’assistenza ai cittadini finlandesi in varie questioni consolari. Nei prossimi mesi, tuttavia, data la Presidenza della Finlandia del Consiglio dell’UE, l’operato dell’Ambasciata anche a Roma ruoterà molto intorno alla promozione degli obiettivi dell’agenda dell’UE.

L’Ambasciatore Rantala-Engberg che succede all’Ambasciatore Janne Taalas, ha già lavorato all’Ambasciata di Roma nel 1996. Cos’è che le è rimasto impresso da quella esperienza? Pensava di poter ritornare un giorno?

Ho avuto la stupenda possibilità di lavorare qui nel 1996 per sei mesi in qualità di funzionaria inviata dal Ministero degli Affari Esteri, con lo scopo di rafforzare l’organico durante l’allora semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’UE. Benché si sia trattato di un periodo breve, per una giovane funzionaria è stata un’esperienza soprattutto memorabile per la sua intensità. All’epoca l'Ambasciatore e il Capo Missione era Matti Häkkänen, ed è stato esemplare. A quel periodo risale anche il mio incontro con i  colleghi assunti localmente, che lavoravano fin d'allora in Ambasciata, e tanti di loro ancora oggi continuano a lavorarci. Può darsi che nei miei desideri in qualche modo ci fosse stato il pensiero di poter un giorno ritornare a Roma. Per questa ragione, la mia nomina ad Ambasciatore in Italia è stata motivo di particolare gioia.

Ritornando a Roma ha riportato con sé la capacità di parlare l’italiano. Come si sente nel potersi esprimere di nuovo in questa lingua?

È bellissimo poter parlare di nuovo l’italiano. È una delle lingue più belle del mondo. Mi auguro che in questo ambiente riesca a migliorare ulteriormente la mia conoscenza linguistica. Mi sembra che in questo campo non si finisca mai ad imparare.

Quali sono le aspettative per il periodo del suo mandato a Roma?  E quali previsioni ha per il  prossimo semestre della Presidenza finlandese del Consiglio UE?

Per quanto riguarda il periodo a guida della missione, prevedo anni molto impegnativi, e i prossimi mesi non saranno di meno, data la responsabilità della Presidenza del Consiglio UE. Ma visto l’impegno che dovrà essere profuso, significa che saranno anni interessanti, poiché l’Italia suscita in Finlandia grande interesse a vari livelli. Dal punto di vista lavorativo, il mio obiettivo è anche quello di visitare il resto dell'Italia. Roma non è l’Italia, e l’Italia non è Roma. È importante portare il messaggio della Finlandia in altre parti di questo bello e variegato Paese. Incontrando persone e visitando luoghi diversi, tutto il Paese e tutta la società ti si aprono nei modi più svariati e particolari.