Rimettere il “noi” al centro del design

Rimettere il “noi” al centro del design

Per la XXII Esposizione internazionale della Triennale di Milano, la Finlandia sceglie una sperimentazione “people first”.

Suo ja mäntyjä
Everyday Experiments. Foto: Aalto University

Celebrando l’inventiva, la curiosità e la disponibilità a rischiare, dal 1° marzo al 1° settembre di quest’anno la Finlandia presenta alla XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano la mostra Everyday Experiments: dodici progetti sperimentali che le persone stanno già utilizzando per rendere le loro vite più eque e sostenibili. I progetti rispondono al tema di questa edizione della Triennale – Broken Nature: Design Takes on Human Survival –, interpretandolo in un contesto squisitamente finlandese.

“Il design non ha più a che fare solo con l’estetica. Se ci poniamo l’obiettivo di cambiare la società, dobbiamo unire le forze con le scienze naturali, la tecnologia, l’artigianato, l’elaborazione di strategie politiche e l’attivismo” spiega Guy Julier, committente della mostra e professore di Design Leadership all’Università Aalto. Così continua Kaisu Savola, curatrice responsabile della mostra: “Sta già succedendo in molti ambiti: gli esperimenti presentati in questa mostra mettono alla prova i confini tra design e altre discipline”.

La mostra mette in luce la tendenza sperimentale della mentalità finlandese, sia con piccoli progetti locali sia con iniziative statali, dalla progettazione di un intero quartiere “smart” a basso impatto carbonico (Smart Kalasatama) a una iniziativa di donne della terza età per dare informazioni ai migranti sulle foreste finlandesi (Place to Experiment, Kokeilunpaikka). Da molti punti di vista, questa mostra rappresenta una rottura radicale rispetto alle precedenti partecipazioni alla Triennale: presentando progetti in corso e incompiuti come “prodotti” di design, è una prova di quanto il design sia diventato ampio e inclusivo (non solo sedie e bicchieri, ma anche sistemi e servizi, progettati come attività condivise dalle comunità e dalle organizzazioni). Si è anche scelto di includere esperimenti da diversi ambiti dell’attività umana, dai rapporti di lavoro all’istruzione e la ricerca, dall’amministrazione alla citizen science, dall’arte all’attivismo. La maggior parte dei progetti è stata disegnata e realizzata da non designer.

La Finlandia ha una storia lunga e di successo alla Triennale di Milano, che risale alla primissima Esposizione Internazionale che si svolse a Milano nel 1933, in cui i designer finlandesi si aggiudicarono diversi riconoscimenti, dal Gran Premio alla medaglia di bronzo. Per oltre 30 anni, nelle varie edizioni, la Finlandia si è conquistata premi e attenzione internazionale, compreso il “miracolo a Milano” del 1951, quando la stimata rivista italiana di architettura e design “Domus” dedicò al padiglione finlandese ben 14 pagine. Attraverso queste mostre, le linee pulite del vetro e dell’arredamento finlandesi si sono guadagnate una fama internazionale. Everyday Experiments aggiorna la storia del design finlandese, rivelando i tanti nuovi modi in cui vengono affrontate le sfide contemporanee dell’ambiente e della società.
 

L’Università Aalto

La scuola di arte, design e architettura dell’Università Aalto è una punta di diamante nordica nell’istruzione superiore in materia di design, moda, giochi, mezzi di comunicazione, architettura, cinema, educazione artistica e arte. Produciamo ricerca di livello internazionale sulla educazione artistica, il design e la teoria del design, i media digitali e la cultura visiva, la pianificazione urbana e l’architettura. L’Università Aalto è una comunità di pensatori audaci in cui la scienza e l’arte incontrano la tecnologia e gli affari. L’università è stata fondata nel 2010 quando tre importanti università di Helsinki, l’Università della Tecnologia, la Scuola di economia e l’Università di arte e design si sono fuse per rafforzare la capacità innovativa della nazione.
 

Altre informazioni:

Kaisu Savola, curatrice responsabile, Scuola di arte, design e architettura dell’Università Aalto [email protected]